Alberto Biasi, nato a Padova nel 1937, frequenta dapprima gli studi classici, poi l'Istituto d'Architettura ed il Corso Superiore di Disegno Industriale a Venezia. Nel frattempo inizia l'attività di pittore e scultore e nel 1959 forma il Gruppo N con cui lavora fino al 1967. Nel 1960 espone con Castellani, Manzoni e con gli artisti europei della "nuova concezione artistica". Nel '61, come coautore del Gruppo N, è fra i promotori di Nuove Tendenze e nel '62 fra i fondatori d'Arte Programmata.
In quel periodo firma collettivamente Gruppo N opere come le "trame", i "rilievi ottico-dinamici"ottenuti per sovrapposizioni di strutture lamellari, le "forme dinamiche" ottenute per torsioni, le “fotoriflessioni”in movimento reale, gli “ambienti” a percezione instabile. Dopo lo scioglimento del Gruppo N "si riscopre solista" e inizia a lavorare sulle forme e spazialità cangianti e sui movimenti armonici realizzando un numero consistente di opere dal titolo "politipo". Negli anni settanta abbina elementi lamellari in torsione e parti in movimento reale, mentre intorno agli ottanta e novanta arricchisce ulteriormente i “politipi” con inserimenti di forme e cromatismi di forte suggestione figurale. Nel 1988 una sua antologica al Museo Civico agli Eremitani di Padova ha raggiunto un'affluenza di 42.000 visitatori.
Importante l'ultima evoluzione del suo lavoro: nel passaggio del 2000 Biasi elabora una sintesi delle ricerche precedenti e crea gli “assemblaggi”, soprattutto dittici e trittici prevalentemente monocromatici, d'impressionante effetto plastico e coloristico.
Gran successo ha riscosso nel 2006 l'esposizione di trenta sue opere storiche nelle Sale dell'Hermitage di San Pietroburgo. Oltre a dodici esposizioni di Gruppo N, Biasi ha allestito più d'ottanta esposizioni personali e ha partecipato ad oltre quattrocento collettive, fra cui la XXXII e la XLII Biennale di Venezia, la XI Biennale di San Paolo, la X, XI e XIV Quadriennale di Roma e le più note Biennali della grafica, ottenendo numerosi e importanti riconoscimenti. Sue opere si trovano nei più importanti musei del mondo a New York, Roma, Ciudad Bolivar, San Francisco, Praga, Tokio, Venezia.
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